Comunicati stampa

Comunicato stampa unico fra comunità musulmana e cristiana bellunese

Attacco terroristico a due moschee della Nuova Zelanda

Belluno, venerdì 15 marzo 2019

La comunità cristiana e islamica bellunese esprime le proprie condoglianze e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime dell’attacco terroristico eseguito da un commando di quattro terroristi in due moschee della città di Christchurch, durante la preghiera del Venerdì, momento di massima affluenza di persone, provocando la morte di 50 persone.

Gli Attentati di Parigi , Nizza , Barcellona , le immagini scioccanti che arrivano dalla Nuova Zelanda ci danno la misura della pericolosità che costituisce il crescente e irresponsabile incitamento all’odio e all’estremismo.

Tutti gli estremismi che vediamo oggi giorno non rappresentano né i valori occidentali, né quelli cristiani, né quelli islamici.

Questi tristi eventi non devono demoralizzarci in alcun modo ma motivarci ad essere più uniti e più attivi nel fronte del dialogo interreligioso.

Con la presente vorremo ricordare il lavoro costante e silenzioso di dialogo, formazione e prevenzione che stiamo portando avanti con il movimento dei focolari e la diocesi di Belluno – Feltre , nelle Cooperative che si occupano di immigrazione, nelle carceri e nei luoghi pubblici,
Stiamo organizzando inoltre anche un viaggio in Marocco per incontrare le comunità cristiane, ebraiche e islamiche, dalla presenza millenaria, che convivono in pace.

Crediamo che ogni uno nel suo piccolo debba partecipare e organizzare iniziative di questo genere perché solo così potremmo vincere la paura e dimostrare a tutti gli estremisti che loro non ci rappresentano.

La nostra vicinanza più sentita va ai famigliari di tutte le vittime del terrorismo. Voglia Iddio aiutare tutti noi a liberarci dalla violenza e dall’odio e a guidarci verso le vie della pace e del dialogo. Con papa Francesco diciamo: “Insieme ripetiamo un «no» forte e chiaro a ogni forma di violenza, vendetta e odio commessi in nome della religione o in nome di Dio. Insieme affermiamo l’incompatibilità tra violenza e fede, tra credere e odiare. Insieme dichiariamo la sacralità di ogni vita umana contro qualsiasi forma di violenza fisica, sociale, educativa o psicologica” (Il Cairo, 28 aprile 2017)

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Il Gazzettino, edizione 19 Marzo 2019